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I'm refined

UnoDueTre


ROVERE EUROPEO

DENOMINAZIONE COMMERCIALE BOTANICA: ELEMENTI MULTISTRATO DI LATIFOGLIE E CONIFERE CON INCASTRO MASCHIO E FEMMINA SU 4 LATI PER PAVIMENTAZIONI IN LEGNO

PROVENIENZA: Europa centrale e occidentale

DENOMINAZIONE: Rovere europeo

DENOMINAZIONE BOTANICA: Quercus petraia (sessilis) o pedunculata

AREA GEOGRAFICA DI VEGETAZIONE: Europa

TESSITURA: Grossolana

FIBRATURA: Dritta, talvolta deviata

MASSA VOLUMICA AL 12% DI UMIDITA’: 550 - 970 kg/m3

RITIRO: Medio - elevato

STABILITA’ DIMENSIONALE: Media - elevata

DUREZZA ALLA PENETRAZIONE BRINNEL (norma EN 1534): Media - elevata

DURABILITA’ (resistenza all’attacco di funghi e insetti): Buona per il durame. Scarsa per l’alburno

OSSIDAZIONE: Medio - bassa

TONO DI COLORE: Soggetto alla modificazione in relazione al trattamento superficiale ed all’esposizione della luce

EMISSIONE DI FORMALDEIDE: Inferiore ai limiti di legge

ALTRE NOTIZIE: Il taglio radiale puo’ evidenziare i raggi midollari (specchiature) che non sono difetti. Possibile presenza di tannini

QUALITA’: Qualitativamente il prodotto risponde alla norma EN13489

UMIDITA’: Gli elementi sono forniti con umidita’ compresa fra il 5% ed il 9%

SIMBOLOGIA: I simboli sottoriportati riguardano la classe di aspetto del materiale

 

SELECT ( )

NATUR ( )

RUSTICO ( )

ISTRUZIONI PER L’USO

 

PRODOTTO AD ESCLUSIVO USO PROFESSIONALE (QUALITATIVAMENTE IL PRODOTTO RISPONDE ALLE NORME UNIEN 13489:2004)

 

CONTROLLO DEL MATERIALE

Il materiale deve essere controllato alla consegna. L’utilizzazione o l’alienazione del materiale da parte del compratore costituiscono accettazione dello stesso e riconoscimento della corrispondenza di esso a quello pattuito, con conseguente rinuncia a qualsiasi contestazione.

Per eventuali vizi e/o difetti del materiale evidenziati durante la posa, il compratore dovrà immediatamente sospenderla e denunciare detti vizi entro otto giorni dalla scoperta, pena la decadenza di ogni suo diritto. Gli obblighi del fornitore non possono andare oltre quelli della sostituzione del materiale riconosciuto difettoso.

 

ISTRUZIONI PER L’USO

Il legno è un materiale naturale e perciò esso tende ad acclimatarsi alle diverse condizioni ambientali temperatura e umidità relativa dell’aria. Sono elementi estremamente influenti nella stabilità dimensionale del legno pertanto è necessario conservare nell’ambiente una temperatura compresa tra i 18°C ed i + 20°C ed una umidità relativa dell’aria tra il 40°C del 60% circa.

In inverno si consiglia di controllare l’umidità ambientale con un igrometro e se l’umidità ambientale dovesse essere sotto 40% fare uso di umidificatori d’aria. Le eventuali fessurazioni del pavimento che si sviluppassero nel tempo, sono dovute esclusivamente alla progressiva disidratazione (essiccazione) del legno e non sono da imputare ad un difetto del legno o di posa del materiale.

Non sovraccaricare con pesi eccessivi e mal distribuiti la superficie del pavimento.

Nel periodo successivo alla consegna evitare di coprire con tappeti od altro allo scopo di evitare stonalizzazioni localizzate causate da mancata ossidazione alla luce , prevedere all’ingresso dell’abitazione uno zerbino mantenuto pulito per allontanare dalle suole delle scarpe polvere e particelle abrasive che possono danneggiare il trattamento di finitura, terminato o durante la posa del pavimento non fare uso di nessun tipo di nastro adesivo direttamente sul pavimento per non danneggiare il trattamento di finitura.

 

ISTRUZIONI PRIMA DELLA POSA

Conservare le confezioni di pavimento in ambienti asciutti,puliti e protetti. Aprire le confezioni solo al momento della posa, assicurarsi che nei locali la temperatura sia almeno di 15°C e che l’umidità relativa dell’aria sia compresa tra il 40% ed il 60% u.r.a., il piano di posa deve essere: protetto da infiltrazioni di umidità e da formazioni di condensa; asciutto, con contenuto di umidità che non deve superare il 2% in peso per i massetti di tipo cementizio normale o a rapida essiccazione, l’ 1,7% per massetti riscaldati e lo 0,5% per massetti di anidride. Il controllo dell’umidità deve essere effettuato mediante igrometro a carburo di calcio prima della posa.

Il massetto deve essere solido; compatto; rigido, piano pulito senza formazione di polverosità superficiale. Per la posa su superfici ceramiche o di marmo, effettuare una idonea preparazione delle stesse, non posare su supporti con residui di vecchie colle.

 

ISTRUZIONI PER LA POSA

Utilizzare, se il parquet viene incollato, esclusivamente adesivi esenti da acqua o specifici per pavimenti in legno prefiniti. Leggeri suoni di vuoto localizzati in qualche punto del pavimento non sono sintomo di non avvenuto aggrappaggio degli elementi lignei.

Durante la posa mescolare elementi lignei prelevati da più pacchi. Applicare direttamente la colla nel piano di posa con adeguata spatola dentata, non incollare sui fianchi, pulire immediatamente eventuali residui e sbavature di collante con appositi prodotti, lasciare perimetralmente un idoneo spazio di fuga da dimensionarsi in funzione della superficie del locale.

In caso di posa flottante oltre a lasciare lo spazio perimetrale maettere i giunti di dilatazione in funzione della superficie di parquet posata. E’ consigliabile applicare i giunti in prossimità della divisione di ogni camera.

La posa su sottofondo riscaldante/raffreddante, così come in ambienti non sufficientemente areati, potrebbe indurre a fessurazioni o rigonfiamenti degli elementi lignei. Porre attenzione alla taratura dell’impianto stesso in quanto la temperatura alla superficie di posa non deve superare i 27°C. I nostri pavimenti sono perfettamente adatti per essere applicati su impianti di riscaldamento/raffreddamento come sistema di posa ideale si sono rivelati i pavimenti completamente incollati o quelli flottanti.

Si sconsiglia l’uso si specie legnose quali acero, faggio, larice siberiano senza nodi in quanto tendono facilmente alla formazione di crepe alla fine evitare di coprire il pavimento con tappeti o altro, dopo la posa e dopo la finitura del pavimento , e fino alla consegna dello stesso è necessario garantire le condizioni climatiche di 18-22°C e di umidità relativa dell’aria compresa tra il 40% 60% u.r.a.. Eventuali formazioni di creti o setolature sono ammesse.

Eventuali stonalizzazioni create dalla presenza di tappeti od altri oggetti tendono a scomparire quando il pavimento viene esposto alla luce.

(CRITERI DI POSA E VALUTAZIONI DEL PAVIMENTO IN LEGNO DEVONO FARE RIFERIMENTO AL “MANUALE PER LA POSA DI PAVIMENTI DI LEGNO PER USO CIVILE” EDIL-LEGNO/FEDERLEGNO 3ª EDIZIONE MARZO 2004.)

INFORMAZIONI SULLE CARATTERISTICHE DELLE SPECIE LEGNOSE

Essendo il legno un materiale naturale, esistono differenze cromatiche e di fibratura che rendono tutti gli elementi differenti tra di loro. Ogni specie legnosa presenta caratteristiche differenti riguardo alla durezza, rifrazione alla luce, ritiro, nervosità e assorbimento delle sostanze di finitura superficiali (vernici, oli, cere etc), pertanto tutti i pavimenti, pur mantenendo delle caratteristiche generali di base, fanno storia a se e non sono riconducibili ad altri.

Le campionature o le riproduzioni fotografiche sono pertanto da intendersi indicative e non vincolanti. Inoltre al momento della fornitura il pavimento può essere anche palesemente diverso da quello delle campionature in quanto, una volta esposto alla luce, il legno tende generalmente a scurirsi e a uniformarsi.

A contatto con la luce, nel doussiè possono accentuarsi differenze cromatiche anche marcate tra singoli elementi originariamente uguali. Al momento della posa, il teak presenta variegature e toni naturali che, a contatto con la luce, tendono a scomparire.

- le specie legnose, prevalentemente iroko, doussie’, merbau, panga-panga, wenge’, possono contenere concrezioni minerali con colorazione dal bianco al giallo limone.

Nel legno di rovere e faggio, alcuni elementi possono presentare striature più lucenti chiamate “specchiature”.

In alcune specie legnose normalmente utilizzate hanno durezze tali da garantire le prestazioni richieste, ciò nonostante il pavimento si può ammaccare per urti o cadute di oggetti, per l’applicazione di carichi concentrati su piccole superfici quali tacchi a spillo, scale da lavoro etc. piccoli oggetti quali chiodi o sassolini presenti sotto le suole delle scarpe l’eventuale verniciatura superficiale svolge un’azione protettiva, ma non impedisce quanto sopra descritto.

 

ISTRUZIONI PER LA MANUTENZIONE

Il pavimento ha ricevuto un trattamento superficiale protettivo, che, se ben curato, manterrà le sue caratteristiche per lungo tempo preservando il legno dall’usura e dalla sporcizia.

Si consiglia di rimuovere la polvere con appositi panni attirapolvere con scopa o a frange o con aspirapolvere.

 

SUPERFICI VERNICIATE

Per la pulizia utilizzare un panno umido con prodotti detergenti non aggressivi, non utilizzare prodotti a base di alcool, ammoniaca o solventi che possono danneggiare la verniciatura.

Manutenzione ordinaria:

per la normale pulizia giornaliera del pavimento prefinto in legno utilizzare “cleaner” prodotto da diluire in acqua (5 tappi in 5 litri d’acqua),

 

Manutenzione straordinaria:

utilizzare 2 volte all’anno “freshen-up” prodotto pronto all’uso per i pavimenti negli ambienti casalinghi, uno o due volte all’anno dovrebbero essere sufficienti. Per i pavimenti sottoposti a fortissime usure (vedi centri commerciali), il trattamento va fatto più volte al mese.Al fine di ottenere il miglior risultato utilizzare sempre il pulitore decerante “remover” (diluire 1 litro di prodotto in 5 litri d’acqua) prima dell’uso di “freshen-up”.

 

SUPERFICI OLIATE

 

Consigli utili:

  1. per la pulizia quotidiana utilizzare solamente acqua pasando il pavimento con straccio umido ben strizzato;
  2. non utilizzare detergenti aggressivi, ammoniaca, candeggina, acido muriatico, alcool ecc.;
  3. in caso di versamenti accidentali di sostanze fortemente coloranti (vino, caffè etc.) pulire in tempi brevi;
  4. predisporre uno zerbino davanti alla porta d’ingresso in grado di trattenere polvere e sostanze abrasive dalla suola delle scarpe;
  5. iin ambienti adibiti ad ufficio, si consiglia l’utilizzo quotidiano di Soft BALM nelle zone con presenza di sedie a rotelli (scrivanie). Se possibile dotare le sedie di ruote adatte al parquet (morbide) o interporre un tappetino trasparente tra sedia a rotelle e pavimento.

 

Pavimento trattato con Lios Bioil (olio naturale) + BALM fissativo (fissativo naturale):

frequenze consigliate:

ambiente con normale calpestio

 

  1. Soft BALM: 1 volta ogni 15/20 giorni;
  2. TALITA: 2 applicazioni l’anno;
  3. KRONOS: 1 volta ogni 30/60 giorni, o da utilizzarsi nelle occasioni in cui il pavimento venga fortemente sollecitato.Applicare successivamente Soft BALM detergente nutriente o TALITA olio di manutenzione.

 

Ambiente con forte calpestio:

 

  1. Soft BALM: 1 volta ogni 7/15 giorni;
  2. TALITA: 4 applicazioni l’anno;
  3. KRONOS: 1 volta ogni 15/30 giorni, alternando con Soft BALM.

 

Pavimento trattato con LIOS BIOIL (olio naturale) + OIL WOOD TRAFFIK (olio uretanizzato):

  1. Soft BALM: 1 volta ogni 30/40 giorni;
  2. TALITA: applicare solamente in caso di necessità (sensazione di parquet “secco”);
  3. KRONOS: utilizzare in caso di sporco intenso se Soft BALM non risulti essere efficace per la pulizia.

 

MODALITA’ DI SMALTIMENTO:

Una volta dismesso o non più utilizzato il prodotto non va disperso nell’ambiente, ma conferito ai locali sistemi pubblici di smaltimento, o in conformità ai dispositivi normativi vigenti.

 

Avvertenze: la presente scheda prodotto ottempera al Decreto Legislativo del 06 settembre 2005, n. 206 “Codice del Consumo”.


 
 

 
 

 
 




 
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